Scritto da: Silvia



Qualche giorno fa mio marito mi ha detto che la lettura dei “Reportage di una mamma” lascia l’impressione che nella nostra famiglia non ci sia un papà. Non era polemico, me lo diceva facendosi una bella risata! Ma sicuramente non è l’impressione che voglio rimanga nella testa dei “miei lettori”!

In realtà il papà c’è ed è un papà molto presente. Uno di quelli che la notte non solo si sveglia al pianto dei suoi bambini, ma si alza e li coccola fino a farli riaddormentare. Uno di quelli che ha sostituito la palestra con quattro calci al pallone nel campetto di terra sopra casa e i giri in moto con i traslochi in macchina per passare due ore in spiaggia o su un prato.

papaisola2

Nei nove mesi di attesa di Filippo, è stato uno di quei papà che ogni giorno si domandano “Sarò all’altezza?”.

Ricordo come la sua felicità fosse sempre associata ad un certo turbamento. Io sapevo che il nostro è il papà-isola raccontato da Emile Jadoul nel suo libro dello scorso anno. Avrei voluto essere capace di dirgli le parole che l’orsa Betty rivolge al suo Gigi «Ma tu sarai un papà-isola dove il nostro cucciolo potrà riposare, sarai un papà-capanna per proteggerlo dal vento e dal freddo, sarai un papà-cavallo e lo accompagnerai all’avventura, tu sarai un papà-aeroplano per portarlo alla scoperta del mondo!»

Il nostro papà è un caldo rifugio non solo per i suoi piccoli, ma anche per la loro mamma. Con le mie parole ho voglia di rassicurarlo perché ogni giorno si dispiace di ciò che non può fare con i suoi figli, per ragioni di tempo, di lavoro, di capacità e non pensa a quante cose è per loro e per me.

manipapa1

Per la festa del papà quest’anno ho voluto dirgli queste cose con due libri.

manipapa2

Nicolò, che aveva 14 mesi, gli ha regalato “Le mani di papà”, anche questo di Emile Jadoul, Premio Nati per Leggere 2014 nella categoria 6-18 mesi. E’ un cartonato in cui le semplici immagini con le mani di papà sono accompagnate da suoni onomatopeici. Racconta delle coccole fatte al suo bimbo ed alla sua mamma durante l’attesa e della gioia con cui lo ha accolto alla nascita.

Racconta di quando lo dondola cantandogli la ninna nanna e di quanto lo sostenga durante il gioco al parco e al mare.

Racconta una storia fatta di emozioni che lo accompagnano nel suo cammino verso l’indipendenza dei primi passi senza sostegno, quando le mani lo lasciano andare ma rimangono lì vicine, pronte a sorreggerlo al bisogno.

Ci-pensa-il-tuo-papà

Come regalo da parte di Filippo invece ho scelto Ci pensa il tuo papà” di Mireille d’Allancé.

Filippo aveva quasi sei anni e stava passando un fase particolare, in cui con noi e soprattutto con suo papà ogni incontro rischiava, e tuttora rischia, di trasformarsi in uno scontro. Forse la ragione sta nell’arrivo del fratello, forse soltanto nel fatto che sta diventando grande ma non lo è abbastanza per essere totalmente indipendente, forse nel suo bisogno di essere rassicurato del nostro amore; il risultato è comunque che noi, come genitori, siamo sempre messi alla prova, proprio come in questo libro.

Il piccolo orso infatti parte da una semplice domanda “Papà cosa faresti se cadessi in acqua?” per proporre sfide al limite dell’impossibile al papà, che si trova ad affrontare coccodrilli, squali, scimmie dispettose e addirittura un mostro orripilante.

Ma il papà non si tira mai indietro rassicurando così il suo cucciolo del suo amore e insegnandogli che è importante lottare per chi si ama.

Ancora una volta il papà è “un luogo sicuro in cui sentirsi protetti”. Il nostro papà è proprio questo!

manipapa3

Acquistali su Amazon.it!

Reportage di una mamma: dedicato al papà ultima modifica: 2015-07-06T10:20:06+00:00 da Riviera dei Bambini

È consentita la citazione dei nostri articoli previa indicazione della fonte.

Potrebbe interessarti..

Aggiungi un commento